
Successo del Trentino alla quindicesima edizione degli Euregio Days, che si sono tenuti in Austria dal 16 al 19 agosto. Organizzati come sempre all’interno del Forum Europeo di Alpbach - evento internazionale che dal 1945 riunisce accademici, politici e stakeholder per discutere di temi importanti come economia, politica, ambiente, democrazia e sicurezza – prevedono conferenze, workshop, tavole rotonde, dibattiti e due importanti awards: i Premi Euregio per l’Innovazione e per Giovani Ricercatori, che quest'anno erano dedicati al tema della competitività.
Il Trentino è stato protagonista proprio nell'ambito dei due contest: la categoria dedicata alla ricerca è stata infatti dominata da due ricercatrici legate a vario titolo alla provincia di Trento – primo posto alla trentina Eva Casotti, con un lavoro condotto all'Università di Innsbruck sui supersolidi, seguita da Elena Fogazzi dell'Università di Trento per il suo studio sulla protonterapia - mentre nella sezione "Innovazione" si è guadagnata il secondo gradino del podio l’azienda roveretana B2 labtech, con il suo sistema di illuminazione intelligente.
Premio Euregio Giovani Ricercatori
Il Premio Euregio Giovani Ricercatori nasce per dare visibilità e valore al talento scientifico delle nuove generazioni. Giovani studiosi e studiose sotto i 35 anni hanno l’opportunità di presentare i propri lavori di ricerca (quest’anno sono state raccolte 46 candidature). I progetti premiati non solo ricevono un riconoscimento ufficiale e un sostegno economico (5.000, 2.500 e 1.000 euro per i primi tre classificati), ma vengono anche condivisi con un pubblico internazionale, creando così un ponte tra ricerca accademica, innovazione e futuro dell’Euregio.
- 1° posto: Eva Casotti (Università di Innsbruck): studio sperimentale sui vortici in materiali supersolidi, una forma di materia quantistica che combina le caratteristiche di solidità e superfluidità.
- 2° posto: Elena Fogazzi (Università di Trento): proposta di innovazione nella diagnostica medica, con un nuovo approccio di imaging basato sulla tomografia a protoni, pensato per migliorare la precisione nella pianificazione e nel controllo delle terapie protoniche.
- 3° posto: Julia Hoffmann (Università di Innsbruck): studio sulla perfusione normotermica meccanica (NMP), una tecnologia innovativa per la conservazione di fegati donati al di fuori del corpo alla temperatura di 37 °C.
Premio Euregio Innovazione
Il Premio Euregio Innovazione celebra ogni anno le idee più promettenti di startup e imprese del Tirolo, Alto Adige e Trentino (quest’anno le candidature sono state 54). I team selezionati presentano le proprie soluzioni innovative a investitori e pubblico internazionale, ricevendo sostegno economico, visibilità e opportunità di networking, con l’obiettivo di promuovere concretamente l’innovazione e lo sviluppo regionale.
- 1° posto: RevIVe MedTech (Kufstein, Tirolo): piattaforma innovativa per la somministrazione di terapie endovenose (IV) tramite un sistema di miscelazione in uso, che rende le infusioni più sicure e accessibili anche al di fuori degli ospedali.
- 2° posto: B2 labtech (Rovereto, Trentino): sistema di illuminazione acustica che integra tecnologie avanzate per migliorare il benessere e la produttività in ambienti di lavoro e studio. L'azienda ha vinto la quarta edizione di Trentino Startup Valley, il percorso di accelerazione per nuove idee imprenditoriali promosso da Trentino Sviluppo e Fondazione Hub Innovazione Trentino.
- 3° posto: Wiegon (Landeck, Tirolo): soluzione tecnologica che automatizza la raccolta dei rifiuti, riducendo l’intervento umano e ottimizzando l’efficienza e la sostenibilità della gestione dei rifiuti.